L’autore di questo libro ha camminato per trenta giorni per le strade e i sentieri della Calabria. Il viaggio comincia dal paese franato di Cavallerizzo, risale fino al Pollino, taglia un paio di volte la punta dello stivale da est a ovest, scendendo fino allo Stretto e toccando la linea del traguardo aMontalto d’Aspromonte, tra i fantasmi della ‘ndrangheta arcaica e le guerre di lupara postmoderne. In uno scenario globale nel quale le categorie di “centro” e “periferia” vanno perdendo di senso, questo mese di cammino costituisce una narrazione che va oltre l’inchiesta, il reportage e la fiction e che cerca di scardinare dall’interno i mitiche si contrappongono sfiancati da decenni di retorica e che descrivono questa terra come arretrata o, all’opposto, come un’Arcadiada proteggere.
2020/08/30 05:56:34




