Se fino alla caduta del Muro di Berlino i discorsi politici dominanti difendevano la democrazia contro i totalitarismi, negli ultimianni sembra crescere su vari fronti la diffidenza nei confronti della democrazia, spesso identificata con l’egualitarismo astratto della società occidentale individualista e consumistica. Jacques Rancière, una delle voci più incisive della filosofia francese contemporanea, mostra in questo saggio acuto e originale che tale diffidenza è vecchia quanto il concetto stesso di democrazia, natoin Grecia nel V secolo avanti Cristo. Contro questa diffidenza e contro l’apatia politica che ne deriva, Rancière propone un nuovo concetto di uguaglianza che non si riduce al formalismo giuridico o al risultato del progresso tecnicoscientifico, ma che è inteso come condizione della politica e degli esseri umani come esseri politici.
2020/08/28 14:27:05



