Sviatoslav Richter è stato un pianista straordinario e, allo stesso tempo, un uomo molto riservato. Lo scrittore e regista Bruno Monsaingeon, irrimediabilmente affascinato dalla sua enigmatica personalità, lo ha corteggiato per moltissimi anni nella speranza diottenere un'intervista, finché non ha saputo in qualche modo guadagnarsi la fiducia incondizionata del maestro. Solo allora Richtergli ha concesso lunghe conversazioni registrate e illimitato accesso ai diari e ai taccuini personali. Il risultato di questa amicizia è contenuto in Richter, un libro in cui il pianista si mette completamente a nudo, come uomo e come artista. Attraverso unosguardo intelligente e vivo, e un inconfondibile, asciutto umorismo, racconta di suo pugno la vita e la spettacolare carriera: dall'infanzia difficile ai tumultuosi esordi al conservatorio di Mosca, fino al trionfante tour negli Stati Uniti. Non mancano aneddoti e curiosità - come il laconico resoconto della sua performance all'interminabile, surreale, funerale di stato di Stalin - né rivelazioni preziose che riguardano le sue influenze artistiche. Non solo descrive gli incontri con grandi compositori ed esecutori russi - tra cui Prokoviev, Sostakovic, Oistrakh e Gilels - ma in alcuni schietti passaggi tratti dai suoi diari personali restituisce ai lettori un giudizio, sobrio e sincero, su dozzine di musicisti e di esibizioni.
2020/08/29 06:04:45




