Il saggio cerca di definire lo sfondo teorico del Futurismo e l’elaborazione concettuale sul ‘femminile’ evidenziando elementi contraddittori eambivalenti. Da un lato, l'adesione al futurismo rappresentò per molte artiste una sfida e un atto convinto di distruzione e smantellamento degli stereotipi femminili- dall’altro questi gesti eversivi e innovativi non furono elaborati dalle donne, ma ricevuti passivamente, determinando così gli equivoci e le posizioni conciliative ed appiattite all'ideologia maschilista.La seconda parte del saggio è dedicata alla pittrice Barbara, figura particolare di donna e di artista, nata come futurista e poi approdata al movimento pacifista e al femminismo, e alla sua empatica vicinanza con i testi di Luce Irigaray.
2020/08/28 21:57:38



