Il vino della solitudine" è il più autobiografico e il più personale dei romanzi di Irène Némirovsky: la quale, pochi giorni prima di essere arrestata, stilando l'elenco delle sue opere sul retro del quaderno di "Suite francese", accanto a questo titolo scriveva:"Di Irène Némirovsky per Irène Némirovsky". Il libro narra l'infelice rapporto tra una madre e una figlia, ma mentre nel precedente"Jezabel", la protagonista assoluta era una madre, qui la figura materna, assente e lontana, è in secondo piano, e la voce narrantedel libro è quella di una figlia, Hélène, che detesta la madre con tutta se stessa, e aspetta il momento giusto per vendicarsi della sua freddezza. Ma questo momento arriverà insieme al tempo della trasformazione della ragazza in donna: che quando scopre in sé un germe della crudeltà materna, decide di voler gustare qualcosa di molto più inebriante della vendetta. Introduzione di Maria Nadotti.
2020/08/30 09:08:21




