Siamo tutti più ricchi di un tempo, più pieni di cose materiali, ma meno felici. Presi dall'ansia di prestazione e dalla frenesia di avere sempre di più, abbiamo finito con il considerare il nostro bicchiere sempre troppo vuoto. Almeno rispetto ai modelli che ci sono proposti come "vincenti": gioventù, bellezza, magrezza, agiatezza... La risposta a questa insoddisfazione esistenziale non viene dalla lenta saggezza del Lontano Oriente ma da un paese del Nord della Vecchia Europa, e sta tutta in una parola apparentemente incomprensibile e difficilmente traducibile: Hygge. Dietro queste cinque lettere si raccoglie una verità in fondo lapalissiana: fermiamoci. Cos'è infatti che ci impedisce di goderci la vita, di apprezzare le vere gioie personali, di spostare l'attenzione dai traguardi esterni imposti da una società sempre più competitiva? L'incapacità - o meglio la disabitudine - di soffermarsi a godere dei piccoli attimi di pura felicità che fanno parte delle nostre giornate e che ci permettono di ricaricarci e anche affrontare i momenti più difficili. Hygge in definitiva cosa è? Tutto ciò che ti rende felice. Il piacere di stare a tavola, magari con gli amici più cari, la soddisfazione di costruirsi un rifugio caldo e accogliente, la tranquillità che dà il fermarsi ad ammirare la bellezza del mondo che ci circonda, che sia un paesaggio naturale o il canto di un uccello... Ed è esattamente quello che insegna questo volume, con i suoi suggerimenti per ottenere un'atmosfera di felicità e completezza e quindi una serenità personale a partire dalla casa, guidandoci alla costruz
2020/08/28 03:04:30




