Il pianista e compositore cecoslovacco Rafael Schachter arrivò nel lager di Terezin nel novembre 1941 con il trasporto H-128. Aveva con sé una valigia contenente effetti personali e alcuni spartiti, in particolare quello del Requiem di Verdi. Quando trovò un pianoforte in un magazzino abbandonato ebbe un’idea folle, l’esecuzione del Requiem da parte dei prigionieri per annunciare in qualche modo il Giorno del Giudizio anche ai carnefici. Terezin era il così detto ‘lager degli artisti’, dove Hitler obbligava le famiglie degli intellettuali ebrei a fingere di vivere in un mondo normale, quando in realtà si trattava solo di una tappa verso la destinazione finale di Auschwitz. Per questo motivo la richiesta dell’esecuzione del Requiem con orchestra e coro composti dagli internati fu accolta ed ebbe luogo nel luglio del 1943 alla presenza di Himmler, cioè dell’ideatore della ‘soluzione finale’. Pochi giorni dopo tutti i coristi vennero deportati e Schachter fu ucciso all’arrivo ad Auschwitz.
2020/08/28 23:30:25




