In “Kamikaze (e altre persone)” , occupa partendo dalla figura-limite del titolo, Gian Maria Annovi esplora l'immaginario terroristico contemporaneo. Soggetto in esplosione, il kamikaze, come le altre soggettività estreme che compaiono in questi testi, presentati anche in versione inglese, è legato al dispiegarsi recente di una Storia percepita come disumanizzata ed alienante, e insieme alla storia più personale ed emotiva di chi tenta di scrivere d'amore ai tempi di Abu Ghraib.
2020/09/19 12:34:37



