Il fatto di vivere in un mondo fatto di interconnessioni sempre più rapide- l’attitudine allo studio delle relazioni interculturali-un metodo di ricerca che privilegia le relazioni sociali e di potere concrete- e, ancora, la familiarità degli antropologi con le ‘periferie’, quei gruppi umani un tempo considerati marginali, esotici, ‘altri’, e che oggi irrompono nei ‘centri’, attraverso le migrazioni e attraverso le crisi che scuotono il dominio occidentale del mondo. L’antropologia, sia per il suo atteggiamento di critica della modernità e degli etnocentrismi, sia per le sue proposte di cambiamento, ispirate alle molteplici possibilità messe inatto dalle società studiate, è una buona guida per il mondo globalizzato e iper-connesso in cui viviamo. Questo libro è il tentativo di dipanare una matassa complessa, a partire dagli ‘sguardi’ e dalle ‘lenti’ che ci forniscono gli antropologi. È una bussola per orientarci nel mare delle culture che ci avvolgono e che, per lo più inconsapevolmente, incorporiamo nelle nostre vite- uno strumento utile a difenderci dai razzismi e dai tribalismi che attraversano le società europee, ma anche a cogliere le proposte innovative che altri punti di vista offrono per uscire dalla crisi che ci attanaglia
2020/09/20 00:25:47




