Il volume analizza le affinità tra le opere di Joyce e di Pirandello per valutarne il contributo al modernismo. Dopo uno sguardo ai contatti biografici e critici, Chircop riflette sulle tendenze narrative dei due scrittori (alla luce della distinzione di Lyotard sull'impresentabile moderno e postmoderno) per poi concentrarsi più specificamente sul tema dell'affinità nei soggetti e nei meccanismi narrativi joyciani e pirandelliani. Dapprima egli indaga, in particolare, i modi in cui sono rappresentati i concetti insulari di Irishness e della sicilianità, per poi spostare la propria attenzione sull'indagine del processo creativo del personaggio-artista nel Kunstlerroman. Molto interessante il quarto capitolo, nel quale si getta nuova luce sui temi e sui meccanismi narrativi che accompagnano sia l'epifania joyciana sia il silenzio interiore pirandelliano. Il volume termina con un confronto tra i due pagliacci più rappresentativi del canone sotto la lente del pensiero di Foucault: personaggi prettamente antinomici e contraddittori che rivelano molte verità inammissibili per la società del tempo.
2020/08/29 04:41:30




