La politica italiana ha bisogno di un nuovo inizio, dopo essere rimasta bloccata per vent'anni, a destra e a sinistra, da gruppi dirigenti invecchiati, screditati, appesi a narrazioni anacronistiche, utili solo a salvare se stessi. Il cambiamento necessario nonverrà dalla somma di speculari debolezze, ma da una nuova generazione di leader e attivisti determinati, su entrambi i fronti, a ridare dignità e forza alle istituzioni democratiche. Senza due partiti e un parlamento adeguati non avremo mai una democrazia dell'alternanza, in cui leader posti effettivamente nelle condizioni di governare vengano sostituiti dopo due o tre legislature. Partiti non più drogati dal finanziamento pubblico o da quello privato di uno solo, aperti alla partecipazione, capaci di pensare e decidere in maniera plurale. Un parlamento reso meno costoso e più forte dal superamento del bicameralismo, con meno chiacchiere in transatlantico e più lavoro nelle commissioni, indennità trasparenti secondo standard europei, un sistema elettorale che consenta aicittadini di scegliere i singoli parlamentari e il primo ministro.
2020/08/30 12:19:15




