Dietro l'immagine della superpotenza economica in ascesa, dietro i centri commerciali, i vestiti griffati, le automobili e i ristoranti di lusso, c'è l'India vera: un paese sconfinato, segnato da mille contraddizioni, un subcontinente in cui si alternano e convivono ricchezza e miseria, violenza e pacifismo, progresso intellettuale e arretratezza culturale. È il paese fotografato da Siddhartha Deb una delle voci più originali e autorevoli della nuova letteratura indiana - in un libro impietoso e commovente, lucido e poetico. È il paese reale, l'India degli indiani, una galleria umana brulicante di persone e figure: dai progettisti di software, ai grossisti di sigari, dai braccianti dell'Andhra Pradesh agli addetti dei call-center, dalla giovane cameriera che ha messo da parte una doppia laurea in biochimica e in botanica per servire Coca-Cola ai trafficanti d'armi che frequentano uno sfarzoso hotel nel centro di New Delhi, ai nuovi ricchi, troppo avidi di denaro per poter credere davvero nel progetto di una nuova India, dal magnate dei media proprietario di riviste e scuole di management agli operai delle acciaierie.
2020/08/30 04:12:09




