Dell'opera di un fotografo, professionista o dilettante che sia, non è frequente disporre tanto dei positivi quanto dei negativi quanto soprattutto dei taccuini di lavoro, o di un'analoga documentazione in cui egli abbia annotato - per sé o per altri - impressioni e ragioni, forme e scopo del proprio lavoro fotografico. Per un caso fortunato, del tenente di sanità militare Giuseppe Messerotti Benvenuti, in servizio presso l'ospedaletto da campo che accompagnò le truppe italiane operanti in Cina nella repressione della rivolta dei boxers sono state conservate sia le immagini, sia le lettere, inviate a casa da Tien-tsin e poi da Pechino con una certa regolarità nel suo anno di permanenza nelle terre dell'Impero Celeste. Messerotti Benvenuti inviava settimanalmente a casa lettere così lunghe da risultare in realtà dettagliati rapporti dei luoghi visitati e delle impressioni riportate. Assieme alle lettere, egli inviava spesso fotografie, che trovavano nella carta scritta spiegazioni, dettagli, giustificazioni. Difficile dire in taluni casi se al loro autore era venuta in mente prima la fotografia o la stesura della lettera. Fotografie e lettere, immagini e testi nascevano quindi quasi in contemporanea: per questo si integrano e si chiarificano a vicenda.
2020/08/28 18:58:49



