Quanto dolore può sopportare un essere umano? C'è una dose per ciascuno? Una quantità per la vita? Oltre quale soglia la persona si spezza? Oltre quale produce grande letteratura? E come mai qualcuno si spezza producendo grande letteratura? Mariella Mehr, nata nel1947, ha subito nei primi anni di vita una vasta gamma di soprusi che l'hanno ferita per sempre nel corpo-e nella psiche. La persecuzione degli zingari, gli “jenische”, in Svizzera, che spinge avanti l'ombra della shoha fin quasi all'inizio degli anni Ottanta, la investe in pieno: sua madre, lei, suo figlio, ne saranno vittime. Mariella si “salva” grazie all'attività politica e giornalistica e più tardi a quella letteraria. E tuttavia la “salvezza” non è guarigione, le ferite interne vengono continuamente stuzzicate, quelle “esterne” pesano sulla vita di ogni giorno.
2020/08/29 20:49:24



