Il Grande Torino. Una squadra invincibile. Solo il fato riuscì a batterla. Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Ossola, Loik, Gabetto, Mazzola, Ferraris II. Questo è il racconto di mitici campioni, protagonisti di una storia che travalica i confini dello sport ed entra nella vita di un Paese che in quegli undici uomini si riconosceva. Nel libro c’è anche la storia di quel luogo magico dove si consumavano gli eventi: lo stadio Filadelfia. L’inespugnabile. Chicca finale. L’opera si chiude con un’intervista a Sauro Tomà, approdato al Grande Torino nell’estate del 1947, diventato due volte campione d’Italia in maglia granata. Un infortunio al ginocchio gli impedì di far parte del gruppo che si recò a Lisbona per l’amichevole tra Benfica e Torino, organizzata per omaggiare l’addio al calcio del campione portoghese Francisco Ferreira. L’aereo con a bordo gli Invincibili non fecepiù ritorno. Si schiantò sulla basilica di Superga.
2020/08/28 09:54:52




