La scrittura musicale ha sempre avuto due dimensioni non prive di tensione reciproca, una ‘funzionale', finalizzata a prescrivere a un esecutore gli atti che producono un determinato flusso di suoni, e una 'sistemica', finalizzata a registrare per iscritto, e in questo modo a preservare, la struttura della musica che la cultura produce in un determinato tempo e ambiente. Un'altra dimensione che fa da sfondo al presente studio è la relazione tra creatività e scrittura, ossia quanto la musica viva creata in un certo momento storico imponga i criteri di raffigurazione dei suoi tratti in forma scritta, e quanto, reciprocamente, il sistema di registrazione scritta elaborato possa influire sullo sviluppo del patrimonio musicale offrendo ai musicisti opportunità nuove di esercitare la loro fantasia creativa. La complessa dialettica tra queste quattro polarità è, secondo l'autore, il filo più fecondo su cui centrare un'indagine sulla nascita e sullo sviluppo della scrittura musicale Occidentale tra il 900 e il 1900.
2020/08/30 16:46:03




