L’opera teatrale di Bartolomeo Tortoletti si inserisce entro un fiorire della trattatistica seicentesca sull’arte del governo. La madre della più celebre Agrippina neroniana divenne archetipo di valori etico-politici opposti a quelli del periodo dominato dall’inquietante figura dell’imperatore allievo di Seneca. L’intento dimostrativo della pièce non appesantisce mai i dialoghi tra i personaggi che riescono a conservare una loro autonomia psicologica.
2020/08/28 01:21:17




