A sei anni di distanza dal suo ultimo libro di versi, Massimo Gezzi, approda, con "Il numero dei vivi", a una nuova tappa del suo percorso poetico. Il titolo confessa una necessità: quella di ricominciare a contare, a numerare i soggetti e le cose che nel libro precedente, incentrato sul tema del tempo, risultavano tanto precari e momentanei da dimostrarsi tragicamente inafferrabili. Il numero dei vivi suggerisce invece una diversa postura etica e una necessità nuova: quella che nasce dall'essere parte, in modo mai pacificato e rassicurante, di una collettività locale (una casa, una classe, una città) ma anche planetaria, che vive in un presenteincerto e violento e che cerca, talvolta senza speranza, di resistergli o di opporglisi. Un libro sui vivi e sulla loro esistenza profondamente imperfetta, ma piena di dignità.
2020/08/29 12:01:29
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Lo so che sembra il titolo di un film horror, ma l'ho scelto per una ragione precisa. Nel 2005 ho scritto un libro intitolato "Uscirne vivi. Manuale...
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