Nel 1915 il grande poeta e scrittore ebreo Bialiklesse per la prima volta a Mosca la sua conferenzaHalachah e Aggadah, dedicata alledue categoriefondamentali del Talmud: la Norma, carica diautorità, e la Leggenda, che ne è invece priva.Il lato della certezza giuridica e quello epico,affine al sogno, non sono per Bialik separabili, masi richiamano continuamente e si ricongiungononell'unitàdell'azione e dell'interpretazione,della vita e della scrittura ebraica.Letto e ammirato da Martin Buber, tradottoin tedesco da Gershom Scholem, Halachahe Aggadah giunse poi nelle mani di WalterBenjamin: "Egli ne ricevette un'impressioneincancellabile - ricorda Scholem, - di cuiè possibile rintracciare l'influsso in non pochidei suoi scritti. Giudicava quel saggio"assolutamente straordinario" - e in effetti lo era".
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