Distante sia dai classici sia dai romantici, Leopardi reinterpreta i miti in termini antropologici e ontologici, chiamandoli “favoleantiche” e inserendoli nel grande dibattito europeo sulla morte o resurrezione degli dei. Nella sua visione, il tramonto dei miti coincide con la perdita della fantasia creatrice, la quale si alimentava della facoltà di ascoltare la natura e di parlare con essa.Un divorzio drammatico che ha condannato l’uomo moderno a vivere passioni senza speranza,”disperati affetti”, come quelli che portarono Saffo al suicidio.
2020/08/28 23:09:40



