Agnese da grande vuole fare l'avvocato, lo dice con aria di sfida, guardando dritto negli occhi- non si vergogna, è decisa, sicura di sé anche se ha appena dieci anni. Anna, sua sorella, le invidia questa forza. Chiusa nell'instabile mondo che si è costruita, vede le cose attraverso una lente che distorce e sfuma. Ha talmente tanta voglia di fare e di andare che quando la febbre dell'entusiasmo finisce una strana pigrizia l'assale. Di giorno si allena a restare in apnea, a concentrarsi sulla respirazione finoa perdere coscienza, per esorcizzare quella paura che le fa perdere i denti e sentire il freddo dentro. La madre, donna altera, taglia le rose con la stessa sbadataggine con cui cura la propria depressione. Il padre, presente a intermittenza, coltiva un'ingombrante malinconia insieme alla passione malata per le rane...
2020/08/28 10:18:43



