Il grande antropologo francese aveva sempreammesso esplicitamente il ruolo fondamentaledella musica nella formazione del suo metodod’analisi strutturale dei miti. Studiò il violino,compose brani di musica da camera e l’ouverturedi un’opera, leggeva e interpretava i miti comeuna partitura d’orchestra: la musica fu una presenzacostante nella vita di Lévi-Strauss. Eppure,questo aspetto essenziale del suo metodo edel suo pensiero non è mai stato attentamenteindagato e valutato dagli studiosi.Per Jean-Iacques Nattiez, musicologo e pionieredell’etnomusicologia, è un compito irrinunciabilequello di riesaminare le concezioni estetiche emusicali di Lévi-Strauss, all’interno di un sistemadi confronti e analogie tra linguaggio, mito e musica.
2020/08/28 07:44:02



