Nel 1952 Bunin, costretto a letto dalle pessime condizioni di salute, legge i volumi dell’epistolario di Cechov, che si andava allora pubblicando in Urss. Rivive così i momenti di un’intensa amicizia, e scopre con quale considerazione il grande scrittore parlasse di lui nelle sue lettere. Commosso, non può fare a meno di contraccambiare il calore di quei sentimenti che valicano le barriere del tempo componendo un libro di ricordi. L’esito, per la gioia del lettore, è un vibrante ritratto di ?echov evocato nelladimensione più quotidiana e segreta: alle prese con la malattia, nel rapporto con i suoi cari, assorbito da un ideale artistico assoluto – e segnato per sempre da un amore impossibile e segreto.
2020/08/29 08:28:30




