Il titolo di questo volume è tratto da un verso di Giovanni Pascoli (Alexandros, poemi conviviali, 1904) nel quale il fotografo ritrova I'antico problema della rappresentazione del vero e la possibilità di approdare ad altre realtà grazie al sogno. Le foto, figure sfuggenti, paesaggi crepuscolari o surreali, presenze umane precarie, caratterizzate da un effetto di mosso, ricorrente nel lavoro di Tarantini, suggeriscono riflessioni profonde sul tempo e sul modo in cui la realtà viene percepita da ciascuno di noi.
2020/08/30 14:31:51



