I premi e le esposizioni d’industria, promossi tra Settecento e Ottocento dalle accademie per sollecitare l’innovazione, hanno contribuito alla diffusione della forma mentis adatta alla modernizzazione, rompendo con la gelosa protezione dei segreti tecnologici all’interno delle officine. A partire dalla seconda metà del XIX secolo, le camere di commercio hanno preso il posto delle accademie, promuovendo le esposizioni nel proprio ambito territoriale e la partecipazione degli operatori economici locali alle rassegne nazionali e internazionali. Il libro ricostruisce le biografie dei pionieri dell’invenzione, i loro percorsi formativi, le strategie per imporre i loro ritrovati- delinea il ruolo svolto dalle istituzioni locali nel favorire lo sviluppo, nelpromuovere l’organizzazione o la semplice partecipazione alle esposizioni. Segue tecnici, imprenditori e operai in giro per l’Europa alla ricerca di nuove tecnologie. L’oggetto specifico della ricerca non è tuttavia la ricostruzione dello sviluppo economico o tecnologico di una provincia, quella bresciana, né delle sue istituzioni. Al centro vi è piuttosto l’impegno di un’intera comunità, dapprima sollecitato dall’élite culturale, poi condiviso dal ceto politico ed economico, infine divenuto sentirecollettivo a cui partecipano anche le classi lavoratrici. Lo sforzo di una società che avverte acutamente il proprio ritardo nello sviluppo economico e si adopera con tutte le proprie energie per agganciare il convoglio della modernità.
2020/08/28 09:02:33



