Come si può parlare di un attore-autore che si è sempreposto “contro la rappresentazione” e “contro la storia”?Può bastare presentare cronologicamente la suaopera? Quello che questo libro tenta di fare è presentareil fenomeno Bene, lasciando che “faccianotesto”le operazioni, le riflessioni, le scelte e gli atti del suoteatro. Prima si presenta dunque il Salento, fondalee paesaggio concettuale, oltre che geografico,di riferimento di Carmelo Bene. Segue poi la vitadi Carmelo Bene, dove scelte teoriche e pratichesi inseriscono, fin dall’inizio, nel progetto di “metterein scena l’irrapresentabile”. Infine, il processodi costruzione (o dissoluzione) dell’attore finoall’edificazione della macchina che lo esalta e losostituisce. Un ritratto a tutto tondo che, “scrittoper dialogare con la sua vita e la sua arte (approfittandodi un rarissimo caso di coincidenza dell’una conl’altra), si ritrova a darne testimonianza postuma”.
2020/08/29 09:07:29




