La poesia, forma dell'espressione che chiama in causa l'io, si pone alla ricerca di un senso sovra-personale, in quei significati che promanano all'universo sensibile: l'arancio dei raggi solari nei tramonti sull'arenile, le alture dell'entroterra, le voci presenti e sfuggenti delle cose. La poesia di Luca Nicoletti comincia nel punto in cui essa diviene il terreno di congiunzione tra realtà esterna ed io. L'intento è sempre la tensione a cogliere le cose, nella percezione e nell'ascolto dell'esistenza. L'attrito èinvece il tempo che attraversa il presente: quel tutto in sé, per dirla con parole dell'autore, che è "rivolo traspicuo custodito dalla roccia e dal futuro".
2020/08/30 16:40:54



