L'Occidente e il suo “opposto”, l'Oriente, sono sulla bocca di tutti, su tutti i giornali, in ogni trasmissione televisiva. Ma cosa significa oggi Occidente? È un luogo geografico, un sistema economico, una particolare cultura, un tipo di società, una mentalità? Oaltro ancora? Rappresenta i paesi ricchi che sfruttano i paesi poveri o è il sistema che difende ovunque i diritti umani? La risposta è ardua perché di fatto è un po' tutte queste cose insieme, ma poiché il mondo contemporaneo è estremamente complesso, gli aspetti si intrecciano, si dividono, si mescolano e possono diventare irriconoscibili. Come una medaglia, l'Occidente ha due facce: un lato oscuro e un lato luminoso. Con questa immagine, Roger- Po Droit spiega l'enigma apparente per cui l'Occidente suscita sentimenti tanto contraddittori: è amato e odiato, imitato e rifiutato, si è esteso al mondo intero (la globalizzazione) ma per alcuni rappresenta il male da distruggere (la sfida portata dal terrorismo). Partendo dalle origini, l'autore ricostruisce a grandi linee la storia di quello che chiamiamo Occidente, ne definisce le basi filosofico-politiche, le parentele con altre civiltà e culture, gli snodi fondamentali, vincendo la sfida di offrire una sintesi semplice, ma non banale, di una questione sulla quale, soprattutto dopo 1'11 settembre 2001, sono state scritte migliaia e migliaia di pagine. Lo scopo è anche quello di disinnescare l'odio e la violenza, nutrite dal pressapochismo e dagli stereotipi, e ridare all'Occidente, accanto alla lucidità con cui guardare ai suoi successi e ai suoi misfatti, la consapevolezza di avere portato alla storia dell'umanità il con- tributo di una ragione critica, la tensione verso l'universale e un gusto sempre vivace per la novità.
2020/09/10 14:46:10



