Siamo nel 1200 in Islanda: il piccolo Guðmundur cresce in un monastero dove, tra i vespri e le attività dello scriptorium, impara a leggere e scrivere, diventando tra i più abili del paese nell'opera di copiatura. Grazie alla sua vita esemplare e al suo talento discrittore, Guðmundur viene invitato dai personaggi più potenti d'Islanda a seguirli e a documentare le loro vite, diventando testimone dei grandi eventi del suo tempo. E la Storia raccontata con lo sguardo quotidiano dei piccoli e delle persone qualunque: un grande spaccato sul Medioevo islandese, che con forza e passione narra di uomini e di un sentire che è ancora nostro a distanza di otto secoli. Perché anche in questo romanzo Thor Vilhjálmsson scrive dei grandi temi della cultura europea: delle differenze tra le classi e il censo, del significato e dell'importanza del riscatto sociale, dell'idea di una cultura capace di integrare le diversità.
2020/08/28 05:36:34



