C'è un fallito, c'è un pazzo, c'è un frustrato, c'è un buono, c'è un'incontenibile donna in carriera, c'è un poliziotto paranoico, ec'è il miglior barman del mondo in questo romanzo incastrato tra Irlanda e Inghilterra. Ci sono anche la Tatcher, e l'IRA, ma piccoli piccoli, sullo sfondo di un divertente collage dove gli irlandesi non sono eroi combattenti, i bobbies inglesi non sono Sherlock Holmes, le suocere sono persone di famiglia, chi fa carriera lascia il lavoro e il pub è il centro intorno a cui tutto ruota e a cui tutti tornano, mentre chi è solo rimane solo e forse trova un impiego ma non l'amore, e se nascono amicizie nessuno lodice. Capita così che l'odio contro un padre che ha ucciso il Natale, molti anni prima, possa diventare il collante della storia, senza riappacificamenti o edificanti finali..... Insomma, il titolo mantiene ciò che promette: una lega anti-Natale, una trama anti-buonista, una storia anti-luoghi comuni e, garantito, anti-noia.
2020/08/28 03:16:47



