Alla fine del 1847, concluso il racconto intitolato Polzunkov, il narratore si dedica alla stesura di un gruppo di racconti incentrati sul nodo tematico del matrimonio d'interesse: si tratta di testi scritti in termini di grottesca parodia, dominati dalla percezione del ridicolo insito nell'anima russa, particolarmente attenti all'analisi dei vizi umani. Sicuramente questo che proponiamo è il più tagliente dal punto di vista satirico, anche perché si articola attraverso l'unione di due testi scritti separatamente, e nel racconto in questione l'immissione robusta della componente satirica si fa sentire in modo tale da poter dire che ci si trova al cospetto di uno scenario di istintivo sapore ironico, in cui le convenzioni sociali e civili vengono irrise e poste al bando con una insistenza più che rivelatrice del fondo comico della situazione.
2020/08/27 23:13:58




