Ha quattro ruote e un motore, il mostro di Trafficopoli. In grado di assumere vesti e dimensioni diverse, può sovrastarti minacciosoo subdolamente scodinzolarti al fianco. Onnivoro, divora le piazze, scorre nelle arterie, s'incunea nei vicoli, appestando l'aria. Mentre le amministrazioni propongono soluzioni inadeguate ai problemi di mobilità e inquinamento, la resistenza è affidata all'impegno altalenante di pochi volonterosi pedalatori. Sono organizzati in gruppi che operano alla luce del sole, come i Nouvelle Velo, o in segrete conventicole che orchestrano spedizioni punitive notturne, come le temibili Madri di Biciclette. Predicatori nel deserto, o impacciate giustiziere, il loro operato sembra destinato comunque a rimanere la testimonianza di una frangia emarginata, finché l'utopista Asfalto non percepisce che il momento è giunto di dare l'assalto al cielo. L'utopia della società sostenibile diviene realtà in movimento, pratica dell'obbiettivo, cuore e cervello di candidi eroi quotidiani.
2020/09/28 14:00:01



