Durante il Rinascimento, nel bel mezzo dell'Europa cristianizzata, dèi e divinità della mitologia classica ormai disprezzati e caduti nell'oblio tornarono prepotentemente alla ribalta, dando vita a una vera e propria rivoluzione. Quando i ricchi e potenti principi europei cominciarono a identificarsi con le divinità pagane, il mito divenne il mezzo utilizzato dall'artista per raccontare la storia del suo tempo. Lo specchio degli dei si concentra sul periodo tra il XV secolo e l'età barocca, quando le scandalose storie degli dèi della letteratura classica vennero reinventate, in opere bellissime e sovversive, da artisti quali Leonardo, Raffaello, Botticelli, Tiziano, Rubens e Rembrandt. Bull esamina il fenomeno nella sua interezza: ogni capitolo è dedicatoa una diversa divinità - da Diana a Venere, da Bacco a Giove -, senza limitarsi alla pittura e alla scultura, ma ricostruendo l'intero mondo progettato dal Rinascimento, dai carri allegorici alle scenografie dei banchetti, dall'artigianato di lusso agli spettacoli pirotecnici.
2020/08/30 01:00:40




