D'Aurevilly era un dandy.Brummell era il Dandy.Questo è l'unico caso (anomalo) in cui un dandy scrive un saggio sul dandysmo. Questo fatto va contro i precetti del dandysmo (ma d'altronde i dandies si avvalevano della facoltà di contraddirsi) e la descrizione dei primi dandies (Brummell non è il primo dandy ma il primo e forse l'unico dandy perfetto) viene stilata screditando le voci di corte che volevano evidenziare le stranezze degli elegantoni raffinati.Attraverso le testimonianze del capitano Jesse e di altri frequentatori dei salotti brummelliani viene ripercorsa l'intera esistenza di un grande uomo ispiratore di veri e propri arbitri d'eleganza e di stile e si illustra la nascita e lo sviluppo del pensiero più stupefacente dell'era moderna.
2020/08/30 04:06:50



