Sono diventati una recente acquisizione dei nostri litorali vacanzieri. Strane e sinuose costruzioni colorate, i parchi acquatici - per tutti, Aquapark - in estate promettono frescura, divertimento, onde addomesticate, piccoli e innocui brividi, tinte sgargianti edivertimento di massa. Ma è soprattutto d'inverno che le loro bizzarre architetture rivelano la loro assurda realizzazione, il paradosso con cui sono costruite: assicurare svago per tutti, rapido, vicino casa e a buon mercato. Stefano Cerio ha percorso il nostro paese cercando di cogliere, nella loro veste invernale e quasi obsoleta, il senso, o meglio il non senso, dei parchi acquatici. Le sue splendide tavole a colori diventano una interpretazione artistica dei silenzi di questi spazi rimasti vuoti, del loro surreale rapporto con il paesaggio e dell’anacronistica ricerca di una felicità effimera da cogliere a tutti i costi. Il volumeaccompagna la mostra omonima in programma nell'autunno 2010 alla Galerie Italienne di Parigi e in primavera 2011 alla Fondazione Forma di Milano.
2020/08/28 22:47:55



