Le cosiddette “panoramiche”, definite anche “paginoni” dagli appassionati alla sua arte, sono un tipo di creazione indiscutibilmentesua, di Benito Jacovitti. Con questa espressione si allude a certe pagine formicolanti di personaggi, tipi umani di ogni genere, unfitto assemblaggio di vignette, una autentica ammucchiata di personaggi, in una specie di inquadratura panoramica dall'alto. Si tratta di assembramenti di persone che si scambiano dialoghi, battute, pareri e via discorrendo, in prospettive assurde e surreali. Sono vignette quasi sempre non delimitate e spesso incentrate su una specifica tematica: una stagione dell'anno, un evento più o meno ricorrente (il festival di San Remo, il carnevale...), un concetto astratto o legato all'attualità (una tornata elettorale, il ferragosto, la sagra di paese...) e via discorrendo. È un genere tipico di Jacovitti, quasi una metafora visuale della sua esplosiva, pirotecnica fantasia: scatenata, irrefrenabile, vulcanica, sempre e comunque incoercibile. Una manifestazione grafica peculiare della sua creatività e da lui manifestata lungo il corso dell'intera vita.
2020/08/30 04:54:37



