Jean Starobinski chiarisce sin dall’inizio che il suo obiettivo in questo libro magistrale consiste nel «porre in luce alcune delle forme più significative dell’atto del donare, in alcuni capolavori delle arti figurative e in grandi testi storici, letterari, filosofici o religiosi della cultura europea». Sull’«atto del donare» si intesse la storia dell’umanità, e Starobinski lo ripercorre, attraverso l’analisi delle varie forme di quello che lui chiama il «dono fastoso» elargito da principi e potenti sin daitempi dell’impero romano alle varie tipologie del «dono funesto» (dalla fatale mela di Eva al vaso di Pandora, dal cavallo di Troiaal filtro di Tristano), approdando alla contemporaneità, alla moderna elemosina, valore chiave e ambiguo della coscienza cristiana.E al termine di questo affresco affascinante, Starobinski si pone – ci pone – la domanda decisiva: «Bisogna proprio disperare di veder trionfare il dono puro, il dono senza contropartita, che non prenda in considerazione l’interesse personale, che non nasca da una cattiva coscienza, che non mascheri l’ipocrisia?». Ricordiamo che di Jean Starobinski sono disponibili, in Carte d’artisti, L’invenzione della libertà e 1789, i sogni e gli incubi della ragione.
2020/08/30 13:21:06




