Stiamo assistendo a un cambiamento epocale nel consumo dei musei,le cui conseguenze non sembrano essere apprezzate nella loro reale portata:moltiplicazione e concentrazione dell'accesso, trasformazione del museo in marchioriconosciuto, assoluta preminenza del contenitore sul contenuto, caduta della comprensione.Le tecnologie digitali possono costituire uno strumento fondamentale per raddrizzare questasituazione ma sono state - e sono tuttora - vittime di un approccio distorcente sia da partedei ricercatori tecnologi che da parte dei curatori museali. A distanza di dodici annidalle prime realizzazioni virtuali applicate alla fruizione del nostro patrimonio artistico,la situazione dei beni culturali in Italia è immobile e stagnante, risultato di un mododi concepire la promozione dell'innovazionetecnologica episodico, miope e incapacedi fare veramente sistema. Andrebbeperseguita una ricerca mirata attraversoil finanziamento, lo sviluppo,l'implementazione effettiva di realizzazionisubito operative, in situazioni concrete,affidate a team compositi che riuniscanole diverse competenze indispensabili,integrando tecnologia e preparazioneculturale.Questo volume prosegue la ricerca diFrancesco Antinucci sulla gestione delnostro cospicuo patrimonio artistico.
2020/09/10 21:09:17



