Si può dimenticare un amore? Qualche volta succede, specialmente quando di tempo ne è passato molto. Ma forse non si tratta proprio di dimenticare, bensì di ascoltare troppo la voce della vita, quella che ci suggerisce di guardare sempre avanti e di mettere da parte il passato. È ciò che è successo a Miguel Sousa Tavares, giornalista e scrittore di fama internazionale che, vent'anni fa, intraprese un viaggio nel deserto del Sahara per un reportage che avrebbe poi cercato di vendere alla televisione portoghese. Si partiva in jeep da Lisbona, era una spedizione organizzata e in ogni veicolo, fornito di cibi in scatola, qualche bevanda alcolica, una bussola e una vecchia cartina geografica, ci sarebbero state solo due persone. È lì che l'io narrante ha conosciuto la sua compagna di viaggio: Claudia, una ragazza che aveva 15 anni meno di lui. Nel corso del viaggio, condividendo il freddo e la fame, letempeste di sabbia, le notti lunghe e silenziose e l'incontro con una carovana di Tuareg, tra i due nacque una dolce eppure violentissima passione. Dopo questo viaggio, il giornalista è tornato altre undici volte nel deserto, e sempre con rinnovato entusiasmo, con spirito di avventura. Ma quel viaggio inaugurale, fatto in compagnia di un amore intenso e conservato nel ricordo, non si è mai più ripetuto. E questo romanzo ne è la prova, perché il ricordo di Claudia, il bisogno di tornare tanto indietro nel tempo, di ricostruire nel dettaglio questa breve ma intensa storia di un grande amore, nasce da una brutale casualità: aver scopertoper caso, un giorno, da amici comuni, che Claudia è morta da tempo.
2020/08/28 21:29:09



