Boris Groys è attualmente il filosofo di lingua tedesca più letto negli ambienti artistici anglosassoni e germanici. Forse perché è un “antifilosofo”- forse perché l’indipendenza di sguardo e la capacità di unire il rigore della fenomenologia alla praticità del buon senso, lo rendono una fonte inesauribile di suggestioni e di stimoli. Politica dell’immortalità, proposto per la prima volta initaliano, è tra i suoi libri più significativi, perché in esso Groys alza lo sguardo dalla dimensione artistica per rivolgerlo al mondo contemporaneo, pensato e riplasmato a partire dall’arte. Un fi lo rosso passa per l’opera di Kazimir Malevic, Marcel Duchamp, Andy Warhol e di artisti contemporanei come Anselm Kiefer, fornendo via via i tasselli fondamentali per comporre un quadro acuto e originale del tempo presente. Un quadro realistico, che non teme di fare i conti con l’autodistruttività e le tentazioni totalitariedell’arte contemporanea.
2020/09/30 15:02:13




