Luca Belcastro giunge a quaranta anni di età e si guarda alle spalle. Un vita da compositore riconosciuto, un curriculum vitae riccodi concorsi vinti e partiture eseguite, ma una viva necessità: riflettere su di sé e sul proprio lavoro, guardare in altre direzioni. Questo itinerario di ricerca di sé e del senso del proprio lavoro, la musica, ha un’ambientazione inaspettata, l’America Latina. Le tracce di questo viaggio diventano un diario d’arte e di vita“Decisi di smettere di partecipare ai concorsi e ad allontanarmi dal sistema di relazioni che avevo instaurato con gli interpreti e con i festival, basato sulla competitività e sull’individualità” alla solitudine, all’emarginazione, all’invidia e all’incapacità non solo di rallegrarsi delle possbilità che siaprono agli altri, ma anche di condividerle e favorirle.Sacbeob raccoglie frammenti del pecorso di Luca Belcastro ed è testimone del suo passaggio e della sua esperienza in Paesi e città. Machu Picchu, Lima, Cusco in Perù, La Paz in Bolivia, La Habana, Sancti Spíritus, Camagüey, Santiago de Cuba, Guanabo, Guardalavaca in Cuba, Ciudad de México, Morelia, Puebla, Guadalajara, le rovine maya di Uxmal, Campeche, Palenque, Yucatán, Chiapas in Messico. È camminando che Belcastro percepisce il polso latinoamericano e narra ilsuo divenire. È un passeggero che conosce le leggi della natura e nello stesso tempo constata la dipendenza dal vecchio mondo.
2020/08/28 08:50:53



