Il periodo che va dal 1987 al 1994 è caratterizzato da un impressionante crescendo di violenza che si consuma tra l'Emilia Romagna ele Marche e che ha come epicentro Bologna. Sono gli anni in cui agisce la banda della Uno bianca: cinque poliziotti e un carrozziere iniziano con piccole rapine ai caselli autostradali, ma nel corso della loro carriera criminale arrivano a terrorizzare due regioni e a uccidere ventiquattro persone ferendone oltre cento. Sono però anche gli anni in cui l'Italia subisce mutazioni profonde: si chiudono gli anni di piombo, si scopre l'esistenza di Gladio, si fanno meno chiare le responsabilità di apparati istituzionali negli attentati terroristici che da "semplici" stragi diventano stragi di Stato. Bologna e l'Emilia Romagna, territorio laboratorio guidati dai partiti di sinistra e indicati come esempio per l'intero paese, scoprono proprio in quell'arco temporale di covare in seno agenti di polizia assassini, gruppi di carabinieri che delinquono e faide investigative che portano a sbagliare indagini e processi. Le vicende narrate in questo libro non sempre sono collegate direttamente tra loro, ma narrarle in ununico contesto contribuisce a ricostruire un periodo di terrore sul quale ancora oggi non è stata fatta totale chiarezza.
2020/09/06 04:52:42



