I riti e i ritmi dell'esistenza, sicuri, protettivi, allungati nella monotona successione di se stessi, possono a un tratto frangersi, per un personaggio curioso che interrompe il circuito. Ecco allora che l'universo limitato di Giacinto M., tassidermista di una non precisata località italiana, viene come spiato da lontano da uno strano zio, Gherardo M., che improvvisamente si infiltranella vita del nipote rompendone la piatta normalità. Un romanzo in cui "ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti non è puramente casuale".
2020/08/30 04:22:41



