Dall'inferno del Grande Terrore staliniano, un'epoca della quale restano pochissimi documenti privati, ci arrivano oggi queste lettere rimaste nascoste per decenni negli archivi sovietici. Sono le voci di alcune vittime che cercavano di sfuggire all' arresto,o si riconoscevano colpevoli, o chiedevano pietà (più raramente giustizia) per sé, i propri cari, il proprio paese. Erano scrittorio intellettuali perseguitati, ma anche dirigenti politici caduti in disgrazia. Si rivolgevano all'unica persona che avrebbe potuto intercedere per loro, la stessa, peraltro, cui dovevano la loro condanna: Stalin. Tranne in un caso, non li salvò dal boia nessuna di queste lettere, che restituiscono una visione tremenda della società sovietica negli anni dello sterminio di massa(A cura di LubaJurgenson, edizione italiana a cura di Maurizia Calusio. Traduzione della prefazione di Isabella Riva Macerata)
2020/10/20 13:09:34



