La disoccupazione tecnologica è vicenda di ogni giorno: congegni sofisticati compiono operazioni complesse fino a poco tempo prima appannaggio dell'uomo, con conseguente perdita di posti di lavoro difficilmente riassorbibili in altri settori. Una storia che si ripete in modi diversi dagli inizi della rivoluzione industriale, ma che ha conosciuto un'accelerazione esponenziale negli ultimi decenni. Dalla meccanizzazione si è passati all'automazione, mentre economisti, sociologi e scienziati non hanno smesso di discuteresui benefici o gli effetti distorsivi dell'innovazione tecnologica, chiamandola in causa anche per la recente crisi americana. Lorenzo Pinna vuole vederci chiaro, rifà il cammino dai telai settecenteschi alla robotica più avanzata, quella che non ha aspetto umanoide e appartiene ormai alla nostra vita quotidiana, e interpella in materia acuti osservatori di ieri e di oggi.
2020/08/27 20:42:54




