In questa chiaroveggente ballata Brecht ci sprona a riflettere sulla nostra accettazione e collaborazione a un mondo che è sul puntodi “decapitare l’umanità”. Ogni suo verso, caustico e tagliente, punta ad essere strumento di persuasione e specchio ironico dei nostri innumerevoli sì al mondo così come ai poteri che lo governano. Il risultato è il catalogo di una servile accondiscendenza in cui sembra scomparire la possibilità del non accetto, non collaboro. Il narratore è infatti un cinico opportunista che accetta con assoluta serenità ingiustizie, soprusi e violenze e chi le compie, di fatto, vilmente, collaborandovi. Alla fine non si potrà fare ameno di domandarci quanto gli somigliamo.
2020/08/29 05:58:56




