Un’originale indagine della poetica dell’autore di Marradi, ricercata nelle stive delle navi, fra le banchine dei porti, fra i canali d’Europa e della Pianura Padana, nei bassifondi di La Boca, a Buenos Aires, dove si parla il lunfard, la lingua dei tangueiros. Ma è soprattutto un’accurata ricostruzione della vita del poeta, morto misteriosamente in manicomio all’età di 47 anni, quando ormai sembrava dovesse lasciare l’ospedale psichiatrico. Una vita scandita dalla sofferta “chimera”, dagli intrecci familiarie amicali delle “reti” di Sibilla Aleramo, dagli ambienti esoterici e letterari fiorentini, la Grande guerra, l’ascesa di Mussolinie le esistenze letterarie legate al fascismo e legittimate dall’OVRA e dall’industria culturale del tempo. Con il rigore del cronista, Gurioli ricostruisce la quotidianità di Campana nella temperie dell’epoca tramite i testi e le affermazioni personali dell’autore, le cronache e i protagonisti del tempo- evitando le interpretazioni, i ricordi e le analisi a posteriori, senza le forzature romantiche ispirate dalla sua indubitabile bizzaria, e senza il confinamento alla figura maudit cui spesso è stato ridottodalla critica letteraria.
2020/08/30 00:02:09




