Gianna è una figlia, con una madre anziana molto ingombrante di cui prendersi cura: una signora di novant'anni, con una testa di vaporosi capelli bianchi e un paio di onnipresenti occhiali 3D - perché, anche se non vede, è abituata ad avere qualcosa sul naso. Gianna, però, dovrebbe e vorrebbe avere una vita sua. E un'attrice e, non da ultimo, è una donna, con una storia d'amore in punta dipiedi cui è difficile trovare spazio. Questa è la loro storia. Ma è anche la storia di un fenomeno generazionale che coinvolge sempre più donne alle prese con genitori anziani, malati, non più autosufficienti. Occuparsi di qualcuno che fino ad oggi si è fattocarico delle nostre esigenze, che ci ha accudito, aiutato a diventare grandi e autonomi è un'impresa contronatura. I ruoli si ribaltano e spesso non siamo preparati a questo scambio. Ci si trova invischiati in bavaglini, capricci, gioie improvvise, furie incontrollabili. E una lotta impari contro il tempo. Quello che non fa sconti, che ci rende grandi quando nostra madre diventa bambina. E quello quotidiano che non basta mai, mentre si tenta di conciliare l'impegno familiare con tutto il resto.
2020/10/26 20:05:52




