In Italia, ogni anno, viene buttata una quantità di cibo sufficiente a sfamare tre quarti della popolazione del nostro paese per un anno intero. “Un anno contro lo spreco” è un progetto lanciato dal Last Minute Market e da Andrea Segrè, economista dell’Università di Bologna, per indagare sulle ragioni di una condizione che ci coinvolge tutti. L’obiettivo è individuare quei comportamenti scorretti ai quali è possibile porre rimedio modificando anche di pochissimo le abitudini quotidiane. L’iniziativa, che ha avuto il patrocinio del Parlamento Europeo, ha coinvolto comuni e amministrazioni locali, oltre ad aziende come Eni e Telecom. Il Venerdì di Repubblica le ha dedicato un articolo di cinque pagine, il TV7/TGI un servizio dettagliato e “Alle falde del Kilimangiaro” ne ha parlato per più di mezz’ora. Il Libro nero sullo spreco in Italia, che quest’anno è dedicato al cibo e l’anno prossimo sarà dedicatoall’acqua, è il rapporto nato nell’ambito di questa iniziativa che individua le ragioni degli sprechi nei vari passaggi della filiera alimentare che va dai campi alle nostre tavole, documentando i costi ambientali e sociali di un fenomeno che rappresenta un evidente e drammatico “fallimento di mercato”.
2020/08/30 13:34:20



