Pubblicato nel 1874, il "Torquato Tasso a Sant'Anna" di Riccardo Ceroni è la più riuscita - sebbene quasi sconosciuta - fra le narrazioni ottocentesche imperniate sulla figura del poeta, dilaniato dall'amore e dal dolore. Ottantanove lasse di endecasillabi sciolti, di respiro variante da due a oltre duecento versi: un unico lungo segmentato monologo del Tasso, ingabbiato nello spazio deietto del carcere. Momenti, frammenti, figure di una vita (la geografia del tempo felice- la visita di Montaigne- il ricordo di Sorrento e della madre), che tornano - misti a deprecazioni contro gli Estensi e ad allucinazioni - seguendo lo svolgersi di un tempo interiore, nell'ondeggiare di una mente eccelsa tra lucidità e alterazione psichica, illusione e delusione, speranza e disperazione.
2020/08/30 02:29:24




